Ultimissime di diritto penale – Aprile 2015

 

DIRITTO PENALE SOSTANZIALE

Diffamazione a mezzo stampa e critica “sferzante” del giornalista

Il giornalista ha sempre il dovere di riferire i fatti utilizzando espressioni che non siano sproporzionate rispetto ai fini del concetto da esprimere e alla controllata forza emotiva suscitata della polemica, ma ciò non equivale ad utilizzare necessariamente un linguaggio grigio, potendosi – specie quanto il personaggio di cui si parla riveste una significativa funzione istituzionale – comunque far ricorso a parole sferzanti, nella misura in cui siano correlate al livello della polemica ed ai fatti narrati e rievocati.

Cass. pen. sez. I, 6 febbraio 2015, n. 5695

Detenzione materiale pedopornografico e maggiore età

La Cassazione ha statuito che risponde di detenzione materiale pedopornografico ex art.600-quater c.p., chi scarica da internet foto in cui la minore età risulti evidente sia dai connotati fisici che dagli stessi indirizzi internet, mentre nulla vale che la pagina web assicuri che le ragazze siano maggiorenni.

Cass. pen. sez. III, 2 febbraio 2015 n. 4678

Lesioni personali e aggravante dello sfregio permanente del viso

Costituisce sfregio permanente di cui alla seconda ipotesi dell’art.583, comma II, n.4 c.p., un qualsiasi nocumento che, senza determinare la più grave conseguenza della deformazione, importi un turbamento irreversibile dell’armonia e dell’euritmia delle linee del viso, per tale intendendosi quella parte del corpo che va dalla fronte all’estremità del mento e dall’uno all’altro orecchio. Se pure non ogni alterazione della fisionomia del viso costituisca sfregio, sono certamente tali le alterazioni che ne turbino l’armonia con effetto sgradevole o di ilarità, anche se non di ripugnanza: il tutto rapportato ad un osservatore comune, di gusto normale e di media sensibilità.

Cass. pen. sez. III, 3 febbraio 2015, n. 4949

Diffusione abusiva programmi sportivi criptati

Integra il reato previsto dall’art.171-ter, comma 1, lettera e), della legge 22 aprile 1941 n. 633, la diffusione in pubblico, da parte di un gestore di un bar, di un evento sportivo, tramite un decoder digitale terrestre, mediante l’utilizzo di una tessera Mediaset abilitata esclusivamente alla visione di eventi sportivi in ambiti personali e domestici, essendo infatti ravvisabile il fine di lucro.

Cass. pen. sez. III, 16 gennaio 2015, n. 1991

Bancarotta per dissipazione e merce sottocosto

La Suprema Corte ha stabilito che configura il reato di bancarotta per dissipazione la vendita di merce sottocosto quando è sistematica, non invece se la stessa vendita sia funzionale alle esigenze dell’impresa e il venditore non abbia la consapevolezza di diminuire in tal modo il patrimonio per scopi del tutto estranei alla società.

Cass. pen. sez. V, 4 febbraio 2015, n. 5317

Infedeltà patrimoniale e danno economico

Senza un effettivo danno economico non scatta il reato di infedeltà patrimoniale per gli amministratori di una società. Annullata, pertanto, la condanna di socio accomandatario di un studio fiscale e di un supposto prestanome per la vendita simulata di un immobile di proprietà della società in accomandita.

Cass. pen. sez. V, 28 gennaio 2015, n. 4157

Omissione atti d’ufficio e cartella clinica

Risponde del reato di cui all’art. 328, comma I, c.p. il primario responsabile del reparto, nella fattispecie ortopedico, che non compila e non controlla l’operato dei suoi collaboratori, accettando l’imperfetta compilazione dei documenti clinici e il loro mancato inoltro, addirittura dopo anni, al servizio che si occupa del rilascio delle copie.

Cass. pen. sez. VI, 10 febbraio 2015, n. 6075

PROCEDURA PENALE

Sequestro preventivo e valore dei beni

Il Giudice dell’appello proposto avverso la misura della confisca per equivalente deve procedere ad un adempimento estimativo del valore complessivo dei beni sequestrati ed alla sua comparazione con l’entità del profitto in relazione al quale il sequestro preventivo è stato disposto al fine di verificarne non già l’esatta corrispondenza, quanto piuttosto l’eventuale esorbitanza.

Cass. pen. sez. V, 8 gennaio 2015, n. 498

Responsabilità degli enti e costituzione di parte civile

La costituzione di parte civile nel processo penale per la rivendicazione del risarcimento dei danni nei confronti dell’ente non è ammessa, con la conseguente nullità della corrispondente ammissione avvenuta nel corso del giudizio e della successiva condanna dell’ente al risarcimento dei danni a favore delle parti civili.

Cass. pen. sez. IV, 27 gennaio 2015, n. 3786

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